L’approccio Systema al BIM: intervista a Santina Bloise

L'approccio Systema al BIM

L’approccio Systema al BIM: intervista a Santina Bloise

 

Santina Bloise, Systema

Santina Bloise – Resp. BIM & AEC Systema Srl

BIM, Architettura Digitale, linee guida, template, tecnologia, affiancamento sui progetti. Queste le parole chiave che potremmo utilizzare per spiegare il modus operandi di Systema per affiancare le aziende che vogliono avvicinarsi al Building Information Modelling.

Abbiamo chiesto a Santina BloiseResp. BIM & settore Architettura, Ingegneria, Costruzioni di Systema  – di spiegarci nel dettaglio l’approccio Systema al BIM e in cosa si differenzia rispetto a quello normalmente proposto dai rivenditori di tecnologia.

 

 

D: Come potresti definire l’approccio Systema al cliente che vuole implementare il processo BIM in azienda?

 

R: Per capirlo è fondamentale effettuare un distinguo tra fornitore e partner: ciò che li differenzia è la condivisione degli obiettivi. Quando affianchiamo un’azienda nell’implementazione del BIM definiamo degli obiettivi comuni e lavoriamo a 4 mani sul piano di lavoro e sui diversi step. Questo fa di noi dei veri e propri partner. Cerchiamo, inoltre, di creare una cultura aziendale BIM nel cliente, coinvolgendolo in prima persona e a vari livelli nella definizione di tutto il processo, che solitamente parte con un progetto reale: il progetto pilota.

 

D: E se dovessimo dare una definizione di BIM secondo le logiche Systema?

 

R: In realtà preferiamo parlare di Architettura Digitale, di cui il BIM è sicuramente una parte fondamentale. Questa architettura si basa fondamentalmente sul dato informativo e la sua fruibilità per tutto il ciclo di vita dell’Opera. Per questo siamo soliti definire a monte uno standard e delle regole che possano uniformare ed agevolare quanto più possibile la comunicazione tra i diversi attori del progetto nelle diverse fasi. A questo proposito – insieme al cliente – vengono definite le LINEE GUIDA che hanno appunto lo scopo di definire le logiche ed i contenuti dell’Architettura Digitale dell’Opera.

 

Architettura Digitale

 

 

D: Entriamo nel vivo della consulenza Systema. Hai parlato di Linee Guida: in che cosa consistono?

 

R: Le Linee Guida includono i contenuti informativi, i livelli di dettaglio richiesti e come deve essere organizzata tutta l’attività di collaborazione tra gli attori partecipanti al processo di progettazione, di realizzazione e di gestione. Seguendo le regole e le procedure descritte in tali documenti sarà possibile ottenere una Base Dati consistente dalla quale estrarre le informazioni progettuali e le informazioni inerenti l’esecuzione e la gestione dell’Opera. Esse rappresentano il punto di partenza per la definizione di TEMPLATE – ossia di ambienti di lavoro multidisciplinari che semplificano, velocizzano e per quanto possibile automatizzano i passaggi fondamentali.

 

D: Parlaci dei template: perchè sono così importanti?

 

R: I template sono fondamentali per la corretta strutturazione del progetto e rappresentano la traduzione “informatica” di quanto descritto nelle Linee Guida: permettono di configurare, personalizzare ed integrare strumenti di gestione del progetto e rendere efficiente il lavoro di tutti i partecipanti. Questi template vengono sempre allineati alle modifiche e alle release dei vari software. Con il crescere della complessità dell’Opera è fondamentale definire il COORDINAMENTO del processo BIM, a nostro avviso la componente più critica dell’implementazione.  Durante tutte le fasi di progettazione, la gestione del progetto condiviso diventa fondamentale ed è il fulcro: ogni disciplina può interagire con le altre limitando al minimo gli errori e massimizzando l’apporto di tutti.

 

Servizi BIM Systema

 

 

D: A tuo parere, quali sono i fattori che ci differenziano dagli altri consulenti?

 

R: Il nostro BIM TEAM innanzitutto: siamo in grado di fornire supporto continuo al di là della formazione e del coaching e servizi di sviluppo software laddove la tecnologia non è in grado di esaudire completamente le richieste del cliente.

Due esempi fra tutti.

1.Abbiamo sviluppato la piattaforma in private cloud da cui normalmente gestiamo i progetti dei clienti (Common Data Enviroment) corredata da 12 APP specifiche per la gestione delle diverse fasi di vita dell’Opera – dalla progettazione al Facility – per la visualizzazione del progetto, il collegamento con l’IoT e la Realtà Virtuale/Realtà Aumentata, le librerie BIM.

2.Partendo dalle necessità di un cliente specifico, è nostro lo sviluppo di un plug-in Autodesk Revit con diverse funzionalità, tra cui il caricamento massivo dei parametri all’interno di diversi oggetti o nell’intero progetto, oppure di parametri provenienti da librerie esterne. Lo stesso da’ la possibilità, inoltre, di importare polilinee generate in Civil 3D  – o altri programmi specifici mantenendo – la coordinata z (altimetria) che altrimenti non verrebbe correttamente rigenerata in Revit. Altre funzionalità sono in fase di realizzazione sempre sullo stesso plug-in.

 

D: Alcuni consigli utili per chi volesse cominciare ad avvicinarsi al BIM.

 

R: Innanzitutto farlo con metodo, affidandosi ad un partner che sia in grado per esperienza e competenze ad accompagnare nel viaggio verso il BIM. Dal nostro punto di vista diffidare assolutamente da chi dichiara che l’acquisto del software e qualche giornata di corso su di esso equivalga ad adottare il BIM, e soprattutto ad essere autonomi sulla corretta impostazione di un progetto: per farlo è necessario abbracciare la cultura BIM aziendalmente, ed essere formati a tutti i livelli con un affiancamento che riguarda più la metodologia che lo strumento. 

Anche quando proponiamo una soluzione di base partendo dal software aggiungiamo sempre, oltre alla formazione, l’impostazione dei template e il nostro supporto, condividendo con il cliente parte del nostro know-how e valore aggiunto. 

 

 

 

 

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